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Un sistema operativo universale?

In questa sezione avverranno le discussioni sulla scienza e sulle arti. Si possono chiedere pareri e spiegazioni o postare i propri pensieri a riguardo di un argomento. Qui potete postare spiegazioni su un qualsiasi argomento: matematica, chimica, lingue etc...

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Un sistema operativo universale?

Messaggioda Baba » 31/08/2010 - 12:49

Secondo voi sarà mai possibile creare un sistema operativo che integri tutti i punti di forza dei sistemi che esistono ora? E che soprattutto riesca a leggere sia i file per Mac che Windows? E' un dubbio che mi è venuto stanotte... e credo che se lo facessero gratuitamente degli hacker potrebbe anche essere una svolta poiché la gente attenuerebbe i propri pregiudizi. Ditemi cosa ne pensate :D
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda skary » 01/09/2010 - 13:42

Certo tecnicamente è possibile , praticamente non so , perchè tutti quei formati e standard sono proprietari e closed source.
Per la parte tecnica , ancora nel 98 venne proposto dal mit un os basato su un nanokernel o come lo chiamano loro un exokernel.

All'epoca i primi esperimenti mostravano che aveva una velocità all'incirca 10 volte superiore ai sistemi operativi correnti e sfruttando le sue libOs (da quello che ho letto essendo tutto in fase sperimentale anche le libos che avevano sviluppato erano minimali) si poteva avere piena compatibilità.
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda Baba » 01/09/2010 - 19:49

Grazie per questa informazione a cui ero completamente estraneo, però ripensandoci solo una nuova società avrebbe interesse per crearne uno oppure un gruppo di programmatori non a pagamento poiché sia Windows che Mac non ricaverebbero nulla da questa ""fusione"".
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda skary » 01/09/2010 - 22:27

Windows e Mac sono già fusi , da quel che so Microsoft detiene il 37% o giu di li di azioni della apple ...
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda Baba » 01/09/2010 - 22:30

Mi stupisco sempre di più o_o... ripensandoci credo che il primo che lo farà avrà un bel vantaggio nel marketing soprattutto se sarà in grado di farlo in una maniera innovativa.
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda dexter » 02/09/2010 - 05:50

Baba ha scritto:Secondo voi sarà mai possibile creare un sistema operativo che integri tutti i punti di forza dei sistemi che esistono ora? E che soprattutto riesca a leggere sia i file per Mac che Windows?

La tendenza, tecnicamente parlando, è questa. Nel senso che gli standard esistono e da lustri a oggi hanno raggiunto un buon livello di integrazione e condivisione. E' grazie agli standard che è possibile vedere su SO e browser diversi lo stesso sito web nello stesso modo, ad esempio. In generale si può dire che tutti i principali "file" (immagini, video, testi, etc) possono essere "letti" su tutti i principali SO.
Diverso discorso riguarda il software ("file eseguibili") in quanto le differenti architetture dei SO si ripercuotono per ovvie ragioni sulla struttura dei programmi, sulla cosidetta "compatibilità binaria", sulle librerie, etc.

Proprio per questo esistono piattaforme di sviluppo come Java e .Net che con l'uso di virtual machine possono far girare software indipendente dal SO. In realtà quindi è già possibile eseguire lo stesso programma su SO diversi.

Di fatto, non c'è alcun interesse da parte delle grandi software house nè da parte del mondo open verso un sistema operativo "universale" e forse è un bene che sia così. La concorrenza in questo campo fa solamente bene a tutti, nessuno escluso.

Baba ha scritto:E' un dubbio che mi è venuto stanotte... e credo che se lo facessero gratuitamente degli hacker potrebbe anche essere una svolta poiché la gente attenuerebbe i propri pregiudizi. Ditemi cosa ne pensate :D

Bah. Dei presunti hacker che si trovassero di fronte a un progetto di una simile entità finirebbero per sentirsi come degli operai irregolari dentro un cantiere del ponte sullo Stretto: vittime ignare di un progetto sconfinato, irrealizzabile e senza senso.

Un SO completo partendo da zero è un progetto software di una tale quantità di anni-uomo (a occhio di molto superiore a 40.000) che farebbe venire l'ittero solo a conoscerla anche al più stakanovista dei programmatori indiani.
Prima di poter competere poi con un Windows7 o un MacOS occorrerebbero almeno una decina d'anni di maturazione e manutenzione.

Devi pensare che oramai le principali piattaforme (e relative aziende, team, etc) hanno tutte quante almeno due decenni di "esperienza" alle spalle.
Ecco perchè chiunque voglia tirar fuori qualche nuova boiata parte dal kernel Linux già bello e pronto, spesso e volentieri con risultati mediocri, avendo pochi o zero soldi da investire per costruirci sopra qualcosa di guardabile.
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda skary » 02/09/2010 - 12:43

dexter ha scritto:Diverso discorso riguarda il software ("file eseguibili") in quanto le differenti architetture dei SO si ripercuotono per ovvie ragioni sulla struttura dei programmi, sulla cosidetta "compatibilità binaria", sulle librerie, etc.

Proprio per questo esistono piattaforme di sviluppo come Java e .Net che con l'uso di virtual machine possono far girare software indipendente dal SO. In realtà quindi è già possibile eseguire lo stesso programma su SO diversi.

Di fatto, non c'è alcun interesse da parte delle grandi software house nè da parte del mondo open verso un sistema operativo "universale" e forse è un bene che sia così. La concorrenza in questo campo fa solamente bene a tutti, nessuno escluso.



Mmm quello che non capisco io invece è perchè non ci sia un interesse da parte delle software howse.
Cioè alla fine usare un so con delle sue peculiarità , su cui si mette un emulatore per rendere portabile del codice , è una soluzione , ma mi sa molto di pezza.

Non sarebbe tutto più pulito con un sistema operativo basato su nanokernel ?
Tra l'altro ho sentito che anche windows 8 sarà probabilmente basato su micrkernel (come l'attuale mac OSX) e la cosa mi pare un chiaro passo verso un os universale , che permetta di usare delle api il più possibile customizzabili , anche perchè per un programmatore sarebbe una manna.
Se volessi implementare un DB non dovrei appoggiarmi su un filesystem (che a sua volta è di per se un DB) ma potrei aver piena libertà di accesso al disco , se devo fare operazioni matematiche , posso modificare i metodi di allocazione della memoria per andare in contro alle mie esigenze nel modo più flessibile possibile.

Sarà che mi ci sono innamorato di quest'idea , però secondo me un sistema basato su nanokernel è quello che ci aspetta per il futuro.
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda dexter » 02/09/2010 - 13:13

skary ha scritto:Mmm quello che non capisco io invece è perchè non ci sia un interesse da parte delle software howse.
Cioè alla fine usare un so con delle sue peculiarità , su cui si mette un emulatore per rendere portabile del codice , è una soluzione , ma mi sa molto di pezza.

E beh no, non vale con l'emulatore. O il SO lavora nativamente con il codice del software oppure non è "universale". Se ci metti in mezzo virtual machine, emulatori, etc, non lo è più.
Quello che immagino io comunque è che nell'andare verso un'architettura universale, si toglieranno di mezzo i vari formati "eseguibili" e si adotterà uno standard (magari sofferto, come è avvenuto per html) simile a un Java o un .Net, dove il codice compilato è indipendente all'architettura della CPU e del SO.
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda Baba » 02/09/2010 - 16:21

dexter ha scritto:Quello che immagino io comunque è che nell'andare verso un'architettura universale, si toglieranno di mezzo i vari formati "eseguibili" e si adotterà uno standard (magari sofferto, come è avvenuto per html) simile a un Java o un .Net, dove il codice compilato è indipendente all'architettura della CPU e del SO.


E' un'arma a doppio taglio... un passo avanti per la compatibilità ma con la perdita della differenziazione legata ai linguaggi che non verranno più utilizzati.
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda skary » 02/09/2010 - 19:51

dexter ha scritto:
skary ha scritto:Mmm quello che non capisco io invece è perchè non ci sia un interesse da parte delle software howse.
Cioè alla fine usare un so con delle sue peculiarità , su cui si mette un emulatore per rendere portabile del codice , è una soluzione , ma mi sa molto di pezza.

E beh no, non vale con l'emulatore. O il SO lavora nativamente con il codice del software oppure non è "universale". Se ci metti in mezzo virtual machine, emulatori, etc, non lo è più.
Quello che immagino io comunque è che nell'andare verso un'architettura universale, si toglieranno di mezzo i vari formati "eseguibili" e si adotterà uno standard (magari sofferto, come è avvenuto per html) simile a un Java o un .Net, dove il codice compilato è indipendente all'architettura della CPU e del SO.


Ma java non è una virtual machine ? e .net ? per quello parlavo di emulatori , e sul fatto che non sono come eseguire del codice nativamente sono pienamente d'accordo , per quello sollevavo la questione su java e net rispetto all'archietettura che accennavo sopra.
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda dexter » 02/09/2010 - 20:35

skary ha scritto:Ma java non è una virtual machine ? e .net ? per quello parlavo di emulatori , e sul fatto che non sono come eseguire del codice nativamente sono pienamente d'accordo, per quello sollevavo la questione su java e net rispetto all'archietettura che accennavo sopra.

Si ma ad esempio Java necessita di un tramite (la virtual machine). Io non intenderei un SO universale, ma un'architettura universale per il software. Uno standard che lasci libero chi sviluppa il SO di strutturarlo come meglio crede ma al contempo permetta a chiunque sviluppi software di lavorare su qualsiasi piattaforma. Di fatto non ci sarebbe un SO universale ma molti SO compatibili.
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda Style { HdS619 } » 02/09/2010 - 23:38

Baba ha scritto:Secondo voi sarà mai possibile creare un sistema operativo che integri tutti i punti di forza dei sistemi che esistono ora? E che soprattutto riesca a leggere sia i file per Mac che Windows? E' un dubbio che mi è venuto stanotte... e credo che se lo facessero gratuitamente degli hacker potrebbe anche essere una svolta poiché la gente attenuerebbe i propri pregiudizi. Ditemi cosa ne pensate :D


più che un sistema universale, di cui non mi piace l'idea, servirebbero degli standard comuni a cui ogni sistema deve aderire senza crearsi il proprio, come è già avvenuto in ambito web. Poi dipenderebbe da ogni sistema il tipo di approccio nell'implementazione di questi standard garantendo compatibilità e lasciando intatta la concorrenza su chi lo implementa in modo migliore.
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda dexter » 03/09/2010 - 13:45

Style { HdS619 } ha scritto:più che un sistema universale, di cui non mi piace l'idea, servirebbero degli standard comuni a cui ogni sistema deve aderire senza crearsi il proprio, come è già avvenuto in ambito web. Poi dipenderebbe da ogni sistema il tipo di approccio nell'implementazione di questi standard garantendo compatibilità e lasciando intatta la concorrenza su chi lo implementa in modo migliore.

Abbiamo detto la stessa identica cosa :lol:
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda skary » 03/09/2010 - 16:02

Si infatti.

Ed adesso ho anche capito cosa intendevate (avevo capito che indessi come os universale un os che incorporasse una virtual machine o cose simili).

Si bhe uno standard comune è una possibilità , ma ha lo svantaggio di limitare il programmatore in quanto per determinate operazioni dipende dall'api del sistema operativo che ha determinate performance (e potrebbe costiturire un collo di bottglia) si fa comunque sentire.

Sarebbe bello permettere di caricarsi le chiamate al sistema (le varie api) come meglio si preferisce , magari anche dinamicamente (ogni programma ha le sue) miniaturizzando il sistema operativo alla sola gestione dei conflitti per le risorse (conflitti che deve evitare).
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Re: Un sistema operativo universale?

Messaggioda dexter » 03/09/2010 - 19:59

skary ha scritto:Si bhe uno standard comune è una possibilità , ma ha lo svantaggio di limitare il programmatore in quanto per determinate operazioni dipende dall'api del sistema operativo che ha determinate performance (e potrebbe costiturire un collo di bottglia) si fa comunque sentire.

Sarebbe bello permettere di caricarsi le chiamate al sistema (le varie api) come meglio si preferisce , magari anche dinamicamente (ogni programma ha le sue) miniaturizzando il sistema operativo alla sola gestione dei conflitti per le risorse (conflitti che deve evitare).

No, nonononono pessimo, errato, sbagliatissimo. Se ogni software si mette a caricare le sue librerie ci si ritrova con una macchina inutilizzabile, che spreca memoria su memoria (volatile e di massa) per far funzionare alla meno peggio 20 API diverse che fanno la stessa identica cosa, senza contare gli ovvii conflitti.

E' il più grande difetto di Linux (che secondo i soliti benpensanti sarebbe un grande vantaggio di libertà blablabla): miriadi di dipendenze, librerie non mantenute, mal scritte, fork, dipendenze irrisolte, versioning nauseabondo e via dicendo. La gente dovrebbe mettersi in testa che l'"ognuno per se" in certi ambiti non può essere una scelta vincente.

Sarebbe come se ogni impresa edilizia si inventasse un modo suo di fare le case. Risultato: guardate l'Aquila. Se non fossero state infrante delle leggi dello Stato nella costruzione di quella città, molti palazzi non sarebbero crollati. Lo ripeto, ci deve essere un ambiente di sviluppo comune per dare vita al software di alto livello.

Se vai a togliere di mezzo lo standard comune per scrivere un software di alto livello ti ritrovi solamente che in un mare di cacca, in cui le prestazioni che pensavi di recuperare le vai a perdere nel momento in cui tenti di far girare più di due programmi contemporaneamente.
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