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Programma che ha un'anima

In questa sezione avverranno le discussioni sulla scienza e sulle arti. Si possono chiedere pareri e spiegazioni o postare i propri pensieri a riguardo di un argomento. Qui potete postare spiegazioni su un qualsiasi argomento: matematica, chimica, lingue etc...

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Programma che ha un'anima

Messaggioda kid » 24/04/2012 - 15:57

Secondo voi, è mai possibile programmare un programma che abbia un ANIMA? Si, intendo proprio quella, e so che la domanda è pazza.
Ma è Informaticamente possibile?
Se esistesse una cosa del genere, cosa potrebbe accadere?
Me lo domando da quando mi avvicino a questo mondo =|
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Re: Programma che ha un Anima?

Messaggioda Rom3oCrash » 24/04/2012 - 16:59

per anima intendi sntimenti ?
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Re: Programma che ha un Anima?

Messaggioda Flame_Alchemist » 25/04/2012 - 08:49

Inoltre, a meno che intendi creare un programma con un anima, sezione sbagliata.

(Procedo a spostare)
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda crap0101 » 29/04/2012 - 23:52

kid ha scritto:Secondo voi, è mai possibile programmare un programma che abbia un ANIMA? Si, intendo proprio quella, e so che la domanda è pazza.

proprio quella... quale?
Intendi quell'oggetto non identificato che in un tot di religioni si crede sopravviva al corpo?
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda Rom3oCrash » 30/04/2012 - 22:10

basta chiedersi cos'è l'anima per capire che non si può creare un programma che ne sia dotato
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda daniel » 01/05/2012 - 18:39

sarebbe una bella cosa da fare, ma purtroppo ai tempi di oggi è impossibile :(
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda Lu@Hck88 » 01/05/2012 - 20:14

sarebbe una bella cosa da fare, ma purtroppo ai tempi di oggi è impossibile :(


Ma io credo sarà impossibile anche tra 1000 anni.
Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie! (Albert Einstein)
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda BlackJack4051 » 17/05/2012 - 16:54

Potresti inserire all'interno del programma una serie di funzioni, variabili che in base a quello che succede in torno, quello che gli dici (scrivi) ti risponde e dice la sua, ma sarebbe troppo lungo.


Non vorrei dire una cazzata, ma potresti sfruttare la distanza di Levensthein leggermente modificata che in base a quello da te scritto il programma ti risponde basandosi su un dizionario speciale che racchiude tutte i termini che rappresentano lo stesso significato e le possibiili risposte in base al contesto e verrebbe fuori un programma abbastanza intelligente.

Altrimenti il modo migliore è quello di usare la testa come intermezzo tra l'esterno e il programma così da decidere quello da far fare al programma, ma è quello che già succede con i programmatori.


Un giorno forse, i computer avranno dei sentimenti. Già mi immagino:

Computer: Hey posso dirti una cosa?
IO: Si, dii pure!
Computer: Prometti che non ti offendi?
IO Nooo NO!
Computer: Sinceramente, mi sono rotto di stare sveglio tutto il giorno, fammi dormire o mi spengo per sempre
IO: Ok scusami :cry:


Bho una cosa così ;)
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda daniel » 18/05/2012 - 17:15

BlackJack4051 ha scritto:
Un giorno forse, i computer avranno dei sentimenti. Già mi immagino:

Computer: Hey posso dirti una cosa?
IO: Si, dii pure!
Computer: Prometti che non ti offendi?
IO Nooo NO!
Computer: Sinceramente, mi sono rotto di stare sveglio tutto il giorno, fammi dormire o mi spengo per sempre
IO: Ok scusami :cry:


Bho una cosa così ;)

secondo me direbbe
Computer: Hey posso dirti una cosa?
IO: Si, dii pure!
Computer: Prometti che non ti offendi?
IO Nooo NO!
Computer: Sinceramente, mi sono rotto di uno che continua a prendermi a botte solo solo perchè windows vista si è bloccato
IO: Ok scusami, ora ti formatto e installo linux :cry:
Computer: grazie sei il mio salvatore :)
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda BlackJack4051 » 18/05/2012 - 17:57

secondo me direbbe
Computer: Hey posso dirti una cosa?
IO: Si, dii pure!
Computer: Prometti che non ti offendi?
IO Nooo NO!
Computer: Sinceramente, mi sono rotto di uno che continua a prendermi a botte solo solo perchè windows vista si è bloccato
IO: Ok scusami, ora ti formatto e installo linux :cry:
Computer: grazie sei il mio salvatore :)


Hahahahahhahaha sei un grande :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: grandissimo questa è da salvare :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda behemoth » 15/01/2013 - 19:49

La vedura metter su l'anima in pseudocodice, essendo inconsistente di per se
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda cyd » 19/01/2013 - 15:48

piu che di anima parlerei di intelligenza.
E anche qui ce n'è da discutere fino ad andare giu di testa. cosa significa che un'entità è dotata di intelligenza?

una cosa che in ogni caso mi sembra oltremodo ottusa è l'idea che intelligenza significhi perforza saper rispondere a delle domande poste in inglese o in qualsiasi altra lingua.
una macchina è un'entità completamente diversa dall'uomo. la lingua è una cosa nostra perchè mai un software dovrebbe poter rispondere alla domanda "tutto a posto?" con "si, grazie"...
perchè mai dovrebbe cogliere allegorie e sfumature in un linguaggio che si è modellato nei secoli su delle entità completamente diverse da lui?
non c'è motivo. al diavolo il test di touring.

se l'oggetto della tua domanda risiede nella parte che giustifica la sua essenza nel significato dei pattern costituiti dall'insieme delle reazioni che la macchina ha agli stimoli esterni o interni beh, ne possiamo discutere volentieri, ti faccio comunque notare che se questi pattern hanno significato in quanto tu glielo attribuisci allora ciò ha senso per te... dovrebbe quindi essere il sistema stesso a darsi un significato, ad interpretarsi... dovrebbe chiudersi su se stesso creando qualcosa che qualcuno ama chiamare strano anello.
Pare che tutte queste cose si basino sul paradosso, su feedback, autointerpretazioni.
Intanto ti consiglio una lettura che personalmente mi ha cambiato la vita
http://it.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6del ... _brillante

non troverai probabilmente le tue risposte ma capirai qualcosa di piu sulla domanda che hai fatto
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda BlackLight » 21/01/2013 - 12:01

Un buon punto di partenza nella formalizzazione del problema puo' essere il test di Turing, secondo il quale una macchina puo' essere davvero definita "intelligente" nel momento in cui, effettuati N campionamenti con altrettanti esemplari "umani" per volta da una parte che fanno domande o affermazioni, e dall'altra parte una macchina che risponde, almeno nel 50% dei casi, alla fine di ogni test, gli esemplari umani non debbano essere in grado di riconoscere se le risposte gli siano arrivate da una macchina o da un essere umano. In pratica, con un telo bianco di mezzo, uno puo' formulare frasi e ricevere risposte, e non sapere se quelle risposte gli stanno arrivando da un umano o da una macchina, questa e' la prima definizione di "vera" intelligenza artificiale. Occhio, ovviamente, che parlo di "intelligenza" e non di "anima". Quella, nel significato filosofico-teologico del termine, direi che non e' un attributo neanche degli esseri umani, figuriamoci di una macchina. Lascerei certe discussioni ai teologi, mentre se si parla di informatica formalizzerei il problema il piu' possibile.

Funny fact: proposta di un test di Turing "alla -1", ovvero con il tester che si convinca di essere una macchina:

Immagine

Tutt'ora, nonostante diverse "approssimazioni" (Siri?), siamo ancora lontani da una macchina che si avvicini a quella che Turing ipotizzava 70 anni fa. E ne resteremo lontani fintanto che cercheremo di approssimare in un sistema binary-based modellato da linguaggi fondamentalmente deterministici realta' molto piu' aleatorie che alla logica umana "fuzzy" possono pure sembrare banali ("dici che sti due tipi in foto si assomigliano?"), ma la cui modellazione in un problema da sottoporre al calcolatore diventa estremamente complessa, proprio per come il formalismo dell'interfaccia con il calcolatore e' stato progettato. E' un po' come se volessimo spiegare come funziona la somma di due numeri interi a un essere che, per assurdo, conosce solo gli operatori di derivazione e integrazione.
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda cyd » 21/01/2013 - 12:34

Blacklight ha scritto:Un buon punto di partenza nella formalizzazione del problema puo' essere il test di Turing, secondo il quale una macchina puo' essere davvero definita "intelligente" nel momento in cui, effettuati N campionamenti con altrettanti esemplari "umani" per volta da una parte che fanno domande o affermazioni, e dall'altra parte una macchina che risponde, almeno nel 50% dei casi, alla fine di ogni test, gli esemplari umani non debbano essere in grado di riconoscere se le risposte gli siano arrivate da una macchina o da un essere umano. In pratica, con un telo bianco di mezzo, uno puo' formulare frasi e ricevere risposte, e non sapere se quelle risposte gli stanno arrivando da un umano o da una macchina, questa e' la prima definizione di "vera" intelligenza artificiale. Occhio, ovviamente, che parlo di "intelligenza" e non di "anima". Quella, nel significato filosofico-teologico del termine, direi che non e' un attributo neanche degli esseri umani, figuriamoci di una macchina. Lascerei certe discussioni ai teologi, mentre se si parla di informatica formalizzerei il problema il piu' possibile.


hei ciao black.
come scrivevo prima, perchè mai un computer dovrebbe parlare inglese per essere intelligente? Perchè dopo mezzo secolo e una rivoluzione tecnologica e concettuale parliamo ancora del test di touring?
quando un inglese dice "it's not my cup of tea" (trad. non è pane per i miei denti) sta creando un significato attorno al concetto di Te, tazza, mio e a livello più alto di autoreferenza e di riferimento ad una tradizione del suo popolo e ad un modo di dire che nei secoli ha assorbito il modo di vivere di migliaia di persone
ed è solo una frase.
per quale motivo un computer dovrebbe fornire significato a cose di cui non ha assolutamente ne esperienza ne percezione come popolo tradizione, te...
L'unica cosa che possono avere in comune sembra essere l'autoreferenzialità.

daltronde scusa, il test di touring esclude dall'insieme delle persone intelligenti tutti tranne gli inglesi o in generale gli uomini che parlano inglese o qualsiasi sia la lingua di riferimento. (ebbene si dipende anche dalla lingua di riferimento il bel test di touring) tipo un cane non è intelligente?
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Re: Programma che ha un'anima

Messaggioda Flame_Alchemist » 21/01/2013 - 17:47

piu che di anima parlerei di intelligenza.
E anche qui ce n'è da discutere fino ad andare giu di testa. cosa significa che un'entità è dotata di intelligenza?

Funnily enough, Ghost in the Shell propone l'idea che un essere arrivi a possedere un'anima quando diventa cosciente della propria esistenza.
daltronde scusa, il test di touring esclude dall'insieme delle persone intelligenti tutti tranne gli inglesi o in generale gli uomini che parlano inglese o qualsiasi sia la lingua di riferimento. (ebbene si dipende anche dalla lingua di riferimento il bel test di touring) tipo un cane non è intelligente?

Lo scopo del test di Turing e' verificare se un computer puo' comportarsi in maniera simile ad un uomo; quindi e' una condizione sufficiente per "l'intelligenza" (qualunque cosa sia, se noi uomini ne siamo dotati). Non e' un caso che si chiamasse, in originale, "il gioco dell'imitazione". Quindi nel passato alcuni software superavano questo test (tipicamente si dice che ELIZA in alcune occasioni "fortunate" fosse particolarmente simile ad un uomo -- o meglio, ad uno psicologo).

Quando tu usi "non e' pane per i miei denti" conosci tutte le implicazioni storiche di questa frase? Probabilmente no, diciamo la verita'.
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